Mise en place: come apparecchiare la tavola

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Per ottenere una mise en place perfetta bisogna diversificare le occasioni, tenendo presente che non esiste uno standard, ma molto dipende dalla situazione e dai tipi di persone con cui ti stai relazionando. L’etichetta” è appunto un insieme di regole di comportamento, e la conoscenza di queste regole rende più semplici le interazioni personali. Infatti, riduce l’imbarazzo, l’incomprensione e consentono di controllare le proprie reazioni ed emozioni in modo da evitare spiacevoli conseguenze per noi stessi e gli altri. L’etichetta crea convivialità e armonia. Ecco perché è importante sapere come gestire le diverse situazioni e riuscire a mettere a proprio agio i nostri ospiti. Oltre al comportamento però, l’etichetta ci guida alla scelta dei giusti accessori per la tavola e oggi non ci sono più scuse si trovano di ogni forma e stili, e adatti ad ogni occasione anche online come su Verdelilla Home.

 

Mise en place informale e formale

 

Il tavolo non deve per forza essere preparato sempre seguendo regole rigide e con la massima attenzione, in molte occasioni infatti puoi permetterti di essere più rilassato, come in una cena con amici o parenti. Per una cena informale è meglio offrire una tavola all’insegna della creatività, combinando più forme, colori e materiali. Le tecniche di preparazione seguono la logica e quindi l’ordine d’uso.

Per le posate, quelle più lontane dal piatto corrispondono alle prime portate e poi si continua via via verso l’interno. Il cucchiaio dovrebbe essere posizionato sulla destra con la parte concava verso l’alto in particolar modo quando per primo serviamo minestrone o zuppa. Per quanto riguarda il coltello questo va a sinistra del cucchiaio con la lama verso l’interno per evitare di ferirsi. Le forchette, infine, vengono sempre posizionate a sinistra con le punte verso l’alto, tranne quando si serve la pasta, in questo caso la forchetta viene posizionata sula lato destro. L’uso delle posate segue l’ordine uscita dei piatti, non si dovrebbero mai mettere più di tre coltelli o forchette sui lati del piatto; in quei casi in cui si ha ver bisogno di posate in più vengono portate in tavola al momento del loro utilizzo su di un piatto pulito.

 

 

Nelle occasioni formali invece, cioè quando si hanno ospiti speciali con i quali non si ha una conoscenza particolarmente intima, è sempre meglio valorizzare la tavola utilizzando materiali più preziosi come la porcellana, l’argento e il cristallo.

Per quanto riguarda i bicchieri troviamo rispettivamente in ordine: bicchiere per l’acqua, bicchiere da vino bianco, bicchiere da vino rosso e flûte.

I bicchieri vengono solitamente afferrati con la mano destra, Se c’è un ospite mancino possiamo invertirne il posizionamento permettendogli di prendere il bicchiere con la mano sinistra. Il piatto per il pane va sulla destra delle forchette, mentre le posate da dessert vanno al di sopra del piatto. Quando il menu include piatti di pesce e non abbiamo le posate adatte, consigliamo di servire il pesce già sfilettato.

Altri utili particolari da ricordare riguardano il sale e il pepe, ricorda occorre un ménage da tavola ogni quattro persone, lo stesso vale per la brocca d’acqua e la bottiglia di vino. Il vino deve sempre essere servito nella sua bottiglia in modo che gli ospiti possano leggere l’etichetta per le sue informazioni, ad eccezione dei vini rossi molto invecchiati che devono essere decantati per evitare il sedimento sul fondo della bottiglia.

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