Guida completa ai mulinelli da surfcasting

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I mulinelli da surfcasting si possono dividere in due categorie, a bobina fissa e a bobina rotante. In questo articolo troverete le informazioni se siete alla ricerca di un buon mulinello da surf. Con il passare degli anni il termine surfcasting, è diventato di comune utilizzo e si utilizza per qualsiasi tipologia di pesca dalla spiaggia. Chi si è interessato e ha approfondito questo discorso, sa che con il termine surfcasting s’intende una sola cosa. Mare mosso, fase montante, intermedia o scaduta, sarete voi a decidere quando scendere in spiaggia, questa decisione sarà poi quella che risulterà vincente o meno. Per affrontare queste situazioni abbiamo bisogno di attrezzature al top. Mulinelli potenti nel recupero con bobine grosse, con capacità di imbobinamento elevata e almeno 250/300 di 0,30/0,40.

Non facciamoci ingannare dal numero di cuscinetti. Quando sono pochi e messi nei punti giusti siamo quasi sicuramente davanti a un mulinello da surfcasting solido. Invece se leggiamo 15 cuscinetti +1 sicuramente siamo davanti ad un attrezzo poco solido, con un’ottima scorrevolezza ma appena messo sotto sfrozo, probabilmente darà segni di cedimento.

E’ capitato di avere un mulinello da surfcasting, di marca X che all’apparenza sembrava bello tosto, massiccio e scorrevole fin quando si parlava di PAF e con piombi aereodinamici. Una volta sceso nel campo di battaglia vero e proprio del surfcasting, è bastato un recupero di un cespuglio di alghe di 3/4 kg che viaggiava in corrente per piegare qualche ingranaggio al suo interno. Inutile dirvi che ora sta a prendere polvere.

Dopo aver parlato del rapporto di recupero, dei cuscinetti e della struttura interna vediamo quali mulinelli sono più adatti per tutte le tipologie di pesca da spiaggia.

Partiamo dal beach ledgering, dove è richiesta appunto tanta leggerezza. Fili sottili , in bobine non tanto capienti. Spesso e volentieri per la pesca nei primi 10/15 metri vengono utilizzati dei riduttori di bobina, uso comune nell’agonismo. Questo riduttore ha lo scopo di evitare lo spreco nel nylon, che altrimenti rimarrebbe imbobinato senza essere mai utilizzato. A prescindere utilizzeremo mulinelli di taglia massima 6000 da abbinare a canne con grammature max di 110gr.

Se parliamo di pesca a fondo PAF partiamo dalla misura 6000 per arrivare alla 14000. Nella pesca a fondo, in linea di massima di giorno andremo alla ricerca delle grosse orate, che come ben sappiamo effettuano la loro rotta di pascolo durante le ore più calde della giornata, la notte scenderà la taglia delle orate e entreranno in pascolo le grosse mormore. Per la pesca all’orata sopratutto se miriamo a quelle XXL, dobbiamo armarci di grossi mulinelli consigliamo dai 7000 Shimano in su con capacità di imobinamento elevata praticamente gli stessi che utilizzeremo per la pesca a surf , mentre per le ore notturne possiamo utlizzare tranquillamente un 6000 sempre shimano.

Parlando di surfcasting nel vero senso della parola, consigliamo l’utilizzo di mulinelli solidi, potenti con una meccanica di alto livello, con ingranaggi costruiti in materiali resistenti e di ultima generazione. Questi mulinelli dovranno avere bobine che possano caricare anche 300m di 0,40mm un rapporto di recupero lento ma potente per contrastare le fughe di pesci di taglia, perchè fra le onde può sempre girare il pezzo da copertina, e in quel momento noi dobbiamo essere pronti con l’attrezzatura giusta.

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